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L’inchiesta è di Sergio Rizzo di qualche giorno fa ed è stata pubblicata sul Corriere della Sera. Oramai sono così tante le notizie sugli sprechi di quella che lo stesso Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno chiamato la casta che, scusate la cacofonia, non fanno più notizia. E la gente comune, il normale cittadino, non ci fa più caso o non ci vuole fare più caso forse per evitare un malessere di fondo che fa vivere male. E’ l’effetto Report, la nota trasmissione di Rai 3 condotta dalla meravigliosa Gabanelli. La si vuol vedere ma è immancabile, alla fine, un senso di rabbia, spaesamento, tristezza, meraviglia per l’egoismo, la voracità, il menefreghismo delle regole comuni, delle leggi, di alcuni rappresentanti delle istituzioni e/o di alcuni alti burocrati dello Stato. Il sapere ci fa star male fisicamente ed allora la settimana dopo ci si pensa due volte prima di assistere ad un'altra puntata. Insomma si scappa dall’informazione per star meglio perché alla fine non è la notizia che ti fa male ma è il fatto che nessuno, o meglio chi dovrebbe far qualcosa, non vuole fare nulla. Il portare alla luce alcune nefandezze dovrebbe comportare subito una reazione, uno sdegno, una serie di contromisure per salvare il salvabile e la dignità collettiva, ma questo puntualmente non accade. E’ ovvio che noi non crediamo a tutto ciò, noi crediamo nella forza dell’informazione e nel suo potere intrinseco e rivoluzionario. Ma andiamo ai fatti. Una piccola premessa. La Regione Lazio, così come il Comune di Roma,o meglio Roma Capitale, non stanno messe bene dal punto di vista del bilancio. Le informazioni che si hanno è che la Regione Lazio sembra aver bloccato qualunque pagamento verso i fornitori fino al 31 dicembre 2011 per mancanza di liquidità. Intanto, però, i consiglieri, tutti tranne uno, fanno parte di una delle 20 commissioni create dalla Giunta Polverini che ha voluto accontentare tutti e specialmente la sua maggioranza che come si sa ha avuto qualche problema durante lo start up della consiliatura. Un semplice Consigliere regionale prende 4.252, 35 euro netti per la funzione che svolge più un’indennità netta di 3.503,11 euro, per un importo mensile di 7.755 euro e 46 centesimi. A questi vanno sommati alcuni benefit come i rimborsi chilometrici, ed altro. I presidenti delle Commissioni prendono circa 891 euro netti al mese in più, i vice presidenti delle commissioni, che sono 38 ne prendono 594 di euro netti in più al mese. Poi ci sono tre consiglieri segretari a cui spetta lo stesso bonus dei presidenti di commissione, come spetta, altresì, ai 15 capigruppo. Per fare due conti, in difetto e non in eccesso: 38 consiglieri/membri dell’esecutivo con il bonus mensile netto di 891 euro e 38 consiglieri/membri dell’esecutivo con il bonus mensile di 594 euro. Ogni anno questi cittadini eletti dal popolo per essere rappresentati e ben gestiti tolgono alle casse regionali altri 677.160 euro (e come dicevamo è un calcolo per difetto perché la cifra è sul netto e non sul lordo dei compensi che prendono), per svolgere funzioni alle quali per legge e per elezione sono chiamati ad adempiere. E l’opposizione?? Mah, qualche denuncia, qualche comunicato stampa. Intanto pure loro hanno qualche vicepresidente e qualche presidente. E’ chiaro a tutti che i segnali devono essere altri, forti e di totale disaccordo con tale politica delle spartizioni e dei gettoni distribuiti per premiare. Non è più il momento di sprechi e privilegi, quindi si devono cambiare le regole sulle prebende, o meglio abolirle, magari riconsegnando gli incarichi o non accettando alcun emolumento proprio perchè non si condividono certi metodi. Intanto il governo nazionale risponde eleggendo 2 nuovi sottosegretari e 2 nuovi viceministri (con relativi aumenti di stipendio), nel momento che è stata scongiurata la sfiducia all’esecutivo. La radice è la stessa: premiare e premiarsi con i soldi dei contribuenti dando potere in un momento di forte crisi economica che dovrebbe spingere coloro che ci governano a dare il buon esempio. Ma questa sembra essere ancora una favola...
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