| Intervista all’On.le Nicola Zingaretti Presidente della Provincia di Roma |
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| Scritto da vladimyr martelli |
| Venerdì 18 Giugno 2010 12:22 |
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Presidente, la candidatura di Emma Bonino cosa rappresenta per la coalizione di centro sinistra? Con la candidatura di Emma Bonino siamo usciti da una vicenda difficile facendo una scelta intelligente di forza e di allargamento. Una scelta positiva perché intorno alla sua candidatura si è formata una coalizione larga e coesa. Ma, soprattutto, un bene per il Lazio: la sua esperienza e le sue indubbie capacità possono consentire alla nostra Regione di dare un colpo d’ala. La forza di Emma è semplice ed è quella che sta scritta sui suoi manifesti. È la forza di un politico, e di una donna, di cui, davvero, “ti puoi fidare”: a volte, puoi non essere d'accordo, puoi anche litigare, ma se esci da una riunione con lei puoi stare certo che ciò che ti ha detto è vero. E se dice che farà una cosa, puoi stare sicuro che si batterà con tutte le sue forze per farla. Ecco, io penso che oggi la nostra Regione abbia bisogno di una persona così.
Ogni candidato all’inizio del tour elettorale dice molte cose e fa molte promesse … realisticamente cosa serve alla Regione ed in particolare al territorio provinciale ed alla città di Roma, quali sono, insomma, le priorità? La priorità è, soprattutto, una. Noi, oggi, abbiamo bisogno di una campagna che racconti ai cittadini la verità. I dati sull’economia italiana emersi in questi giorni ci dicono che la crisi ha scavato un solco profondo nel nostro Paese. E che i primi a pagarne le conseguenze sono stati i giovani. Il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato del doppio rispetto al resto dei lavoratori. Questo vuol dire avere un’ipoteca che grava sul nostro futuro, con un governo che non sta facendo nulla per estinguerla. La priorità, oggi, è ripartire da un progetto di sviluppo del territorio per uscire dalla crisi cambiando. Perché il modello economico che ci ha trascinato in questa condizione non funziona più. Dobbiamo scommettere su un nuovo paradigma: sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi per una Regione protagonista nella competizione globale. Quali sarebbero state le sue priorità se fosse stato candidato alle elezioni regionali e cosa si sente di dover dire o consigliare alla Bonino? Emma è una persona intelligente con cui è bello parlare e che sa trasformare la sua grande curiosità intellettuale in competenza e scelte. Proprio per questo non penso che abbia bisogno di consigli. Le carte in regola per fare bene ce le ha già. La trasparenza e l’onestà sono valori fondamentali dai quali non si può derogare ma che sembrano, specialmente negli ultimi tempi, in crisi. La politica e la gestione della cosa pubblica spesso degenera arrivando a compromessi a scapito dell’etica e della morale. La domanda può essere banale, ma cosa si deve fare per evitare tutto questo e per riavvicinare il cittadino alla politica? La verità è che i fatti gravissimi emersi in queste settimane ci dicono una cosa semplice: quello che dobbiamo fare è uno Stato che funziona. Una Pubblica Amministrazione capace di agire nella normalità. Hanno fallito le campagne di insulti di Brunetta e hanno fallito i poteri speciali di Bertolaso. Se si teorizza che la Protezione Civile Spa va fatta perché lo Stato non funziona, chi governa questo Paese da due anni dovrebbe riflettere sul perché non funziona. E, invece, si va avanti come se niente fosse. Non vorrei che dietro ci sia un’ idea di Stato come una sorta di “bad company”: scaricare sulla Pubblica amministrazione tutto ciò che non va, fino a paralizzarla, e ottenere, in questo modo, corsie preferenziali sganciate da qualsiasi forma di controllo democratico e trasparenza. In caso di vittoria cosa intendete fare per l’emergenza sanità nel Lazio? Nei cinque anni di governo del centrosinistra è stata compiuta una grande opera di risanamento della voragine nei conti della sanità lasciata da Storace e dalla destra. Oggi le persone che hanno generato il debito della Regione Lazio stanno ritornando sorridenti a proporsi come assessori. Sono gli stessi che ci hanno lasciato un mutuo trentennale da pagare. Io penso che i cittadini non siano fessi. La sanità del Lazio ha bisogno di regole e trasparenza (e non vedo chi meglio di Emma Bonino possa fare questo), ma, soprattutto, come Emma Bonino ha sottolineato, ha bisogno di riorganizzare e rendere più efficienti i servizi ai cittadini: meno ospedalizzazione, più strutture territoriali, più assistenza domiciliare, medici di base aperti anche il sabato e la domenica. Per finire una domanda per i nostri lettori monticiani. Conosce il rione Monti? Cosa le piace del rione più antico di Roma? Il Rione Monti è uno di quei posti di Roma dove ancora senti il carattere originale di chi ci abita. Respiri una storia, un modo di essere. Penso che questa identità debba essere preservata e valorizzata con intelligenza, fatta vivere, innovata, proteggendo le sue radici da una tendenza all’omologazione e dai problemi di ogni giorno, a cominciare dal traffico. |


