Cultura
La galleria Ex Roma Club Monti incontra la sua storia Stampa E-mail
Scritto da Marco Dionisi   
Mercoledì 20 Luglio 2011 13:23

 

 


28 artisti selezionati  56 opere d'arte  30 mostre rappresentate  01 galleria espositiva

La giovane storia di una piccola grande galleria. Una storia fatta di lavoro e sacrificio, ma anche di appagamento e grandi risultati raggiunti assieme a chi, presso l'Ex Roma Club Monti, ha deciso di presentare le proprie opere al pubblico. Per suggellare un progetto iniziato tre anni fa e conferire il giusto tributo agli artisti che hanno esposto presso lo spazio di via Baccina 66, la galleria espositiva Ex Roma Club Monti è lieta di annunciare l'evento “Art Collective”, una grande mostra collettiva con 25 artisti selezionati tra centinaia e oltre 50 opere d'arte, emblema delle 30 mostre allestite dallo staff della galleria dal 2008 a oggi. Pittura, fotografia, scultura, arte digitale e collezionismo: “Art Collective”, la cui inaugurazione è fissata per mercoledì 20 luglio 2011, costituisce una vera e propria miscellanea artistica fatta di stili, tecniche e correnti differenti tra loro, ma unite nel nome dell'arte. Una pluralità che rispecchia a 360° il percorso della galleria espositiva Ex Roma Club Monti, nata per abbracciare diversi campi artistici senza preclusioni né scelte preconcettuali. L'esposizione, visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato (orario 15-21) e aperta sino al 30 luglio 2011, ospita inoltre uno spazio relativo alle numerose mostre storiche organizzate dallo staff della galleria.

Artisti

Werther Germondari (Ars Monticiana - fotografia), Welt (Into the eternal sign/tattoo - fotografia), Gabriele Lacchè (Tracce sinottiche - pittura), Alejandro Marmo (Abrazos Sanadores - scultura), Jason Johnson (La Malattia Rossa - pittura), Claudio Bordin (Quota 34 - fotografia), Federico Ciacci/Ariel M. Ortega (La Joie de Vivre - pittura/oreficeria), Michelangelo Janigro (Armonie Silenziose - pittura), Raffaele Bafefit (Tutto il nero che vedo - pittura), Massimo Di Barolomei (Nature Silenti - scultura), Marilena Tugnoli (Il filo...dei pensieri - pittura), Simone Cecchetti (Visions - fotografia), Simone Gatti (I nostri amici di gomma - collezionismo) Arabella Vallone (Tracce tricolore e altro - pittura), Valeria Bartolini (Sopra le linee - pittura), Franny Thiery (A propos dè... - pittura), Saverio Finocchi (Enigmi - pittura) Monica Di Folco (Gesti Virtuosi e oltre - pittura) Massimiliano Di Perna (Baci da Monti... - pittore) Alicè/Omino71/Jessica Stewart (20Keith/tribute to Keith Haring - street art), MrKlevra (Sk8 like canvas vol.II - street art), Ornella Mazzola (Roma che cambia - fotografia), Antonio Pierri (L'ironia degli oggetti sfortunati – pittura).

Mostre Storiche

Roma che cambia - Città del Mondo - 70 anni di grafica dell'URSS - Omaggio a Sandro Curzi - Audace, 109 anni di storia - Dino Viola, il presidente dell'orgoglio giallorosso - Circolo degli Artisti, 20 anni di musica a Roma.  INFO: Art Collective, dal 20 al 30 luglio 2011 presso la galleria espositiva Ex Roma Club Monti di via Baccina, 66. Dal lunedì al sabato dalle 15 alle 21. Ingresso Libero. Vernissage con aperitivo e dj-set mercoledì 20 luglio dalle 19.

 

 

 
Baci da Monti... mostra di Massimiliano Di Perna Stampa E-mail
Scritto da Marco Dionisi   
Domenica 19 Giugno 2011 17:06

Un susseguirsi di luci e colori, di energia e vitalità, con un soggetto unico nel suo genere, il Rione Monti.

Massimiliano Di Perna, pittore monticiano, è ospite della galleria espositiva Ex Roma Club Monti dal 15

giugno. Prima della personale dal titolo “Baci da Monti...”, che vede esposte opere del passato e numerosi

inediti, l'autore racconta la sua arte e il rapporto viscerale con il Rione, luogo in cui è avvenuto il proprio

battesimo artistico.

“In questo antico e magico Rione - afferma Massimiliano – inizia il mio cammino artistico. Angoli, piazze,

facciate e finestre. E poi fontane da cui sgorga l'acqua in un silenzio suggestivo, i vicoli di questo pezzo di

Roma, le lunghe passeggiate notturne, muri scrostati con mille pieghe e colori...”

Dunque, un luogo in cui l'ispirazione nasce spontaneamente, a partire dai colori: “Di queste sfumature

policrome, non ho dovuto fare altro che farne un uso positivo e un po' sfacciato. Nella mia anima - prosegue

l'artista - erano entrate già in età fanciullesca e ho soltanto dovuto aspettare di poter essere in grado di

raccontarle. Massimo tra questi vicoli c'è nato e ci abita tutt'ora. Più di ogni altro si è reso conto del

cambiamento della città prima e del Rione poi, notando, tuttavia, che il fascino resta quello inalterato di una

volta: “Il Rione Monti è stato magnanimo. In fondo, nei suoi palazzi, nelle sue vie e piazze non è cambiato poi

molto. Certo, è cambiata la gente, i miei amici d'infanzia sono sempre meno, i nuovi sempre più. Anche per

questo voglio prendermi la responsabilità di catturare ancor di più i colori di quello che io non chiamerei

angolo, ma più che mai centro della vera Romanità, quella di una volta. Perciò - prosegue Massimiliano con

trasparente orgoglio -, oggi mi presento a voi con colori e soggetti rinnovati , ma pur sempre carichi di

energia e positività. In fondo, ciò che più di tutto rappresenta le mie opere è questo vecchio, pazzo Rione.

La mostra “Baci da Monti...” di Massimiliano Di Perna, la cui inaugurazione è fissata per il 15 giugno alle ore

19:00, si conclude il 22 giugno. L'ingresso è gratuito.

 
“À propos de...” di Franny Thiery Stampa E-mail
Scritto da Marco Dionisi   
Giovedì 05 Maggio 2011 08:56
“À propos de...”
di Franny Thiery
Venerdì 6 Maggio 2011 (dalle ore 19:00), presso la galleria espositiva Ex Roma Club Monti di via Baccina 66,
si terrà l'inaugurazione della mostra “À propos de...” di Franny Thiery.
 
Sopra le linee Stampa E-mail
Scritto da Marco Dionisi   
Mercoledì 20 Aprile 2011 11:37

 

“L'arte è reazione: nasce da un'osservazione positiva. Quando si produce qualcosa di bello, l'altro viene spontaneo a uno stimolo. Reagendo, l'osservatore effettua quel movimento riuscito dall'artista. Nel mio caso, le immagini reagiscono spontaneamente, sviluppando una cromia di colori. Ciò produce all'occhio esterno un effetto visibile che suscita, come accade nel teatro, la reazione del pubblico”.

Valeria Bartolini, ritrattista monticiana che affonda i suoi lavori nell'arte figurativa, in prossimità della mostra personale, ci racconta la sua vita da artista fatta di creatività, istinto puro, linee e colori. Un cammino partito tra i banchi di scuola in tenera età e che, nel giro di pochi anni, l'ha portata ad essere apprezzata tanto in Italia quanto all'estero (in Francia e Australia in primis), riscontrando il parere favorevole di critici d'arte, letterati e galleristi. “Da piccola – racconta Valeria - mi sono accostata prima al mosaico, poi al disegno. C'era un rapporto bestiale con l'arte: ricordo che i miei disegni, fatti di immagini e colori forti suscitavano incomprensioni e la maestra, prima di convocare i miei genitori, li strappava. Sono partita da lì - prosegue - e ancora oggi conservo le caratteristiche di uno stile che definisco colorato”. Già, lo stile. Partendo dal colore, infatti, la giovane artista affonda le radici nel cubismo, corrente artistica d'inizio '900 di cui Picasso, Braqie e Léger fondarono i principi fondamentali: “Credo che il cubismo abbia dato la paternità allo stile di oggi, di cui sono profondamente affezionata. Non avendo fatto l'accademia – la sua produzione artistica coincide con la maturità classica -, ho voluto abbracciare il mio stile in modo naturale. La pittura a olio è colorata, calcata, viva, vergine, che non lascia spazio al fraintendimento, ma che vive di colori e di linee decise, umane. E questo non riguarda lo stato psicologico del momento che vivo, come la linea marcata non coincide con l'inquietudine. Lo stile, infatti, mi rappresenta al di là del momento emotivo.” Nel campionario di Valeria Bartolini non solo disegno su carta - che ne ha costituito lo start artistico - e pittura su tela, ma anche scultura: “Sono partita con i ritratti - spiega con orgoglio -, riproducendo su carta le persone che avevo davanti. Ritratti facciali in cui non vi era  filtro tra foglio e matita, perché lavori immediati, poco razionali. Poi la pittura e la scultura, terzo step originario dell'arte figurativa. Nella scultura modello di getto, arrivando a una figura movimentata, non statica, proprio perché formata dalle mie mani.” La sua personale, la cui inaugurazione cadrà il 20 di aprile, e vedrà esposti 20 ritratti a china e 10 a olio, a cui si aggiungeranno altri lavori ancora in selezione “s'intitola “Sopra le linee”: “Il percorso dell'esposizione nel pieno centro di Roma, delinea un concetto che ha fatto sempre parte del mondo dell'arte: l'artista risiede sempre sulle proprie linee. Sono consapevole di vivere con la mia creatività, seduta sopra le mie righe e non spinta fuori. Nonostante la collettività voglia un artista chiuso in sé stesso, io non posso immaginare di vivere in un mondo proprio. Vi partecipo portando la mia creatività all'esterno da cui, per altro, traggo ispirazione”.

 

“Sopra le linee”. Dal 20 al 30 aprile 2011 presso la galleria espositiva Ex Roma Club Monti, via Baccina, 66. Inaugurazione mercoledì 20 aprile dalle ore 19,00. Per info www.exromaclub.it

 

 
L’Italia di 150 anni fa – Alfabetizzazione e lingua Stampa E-mail
Scritto da vladimyr martelli   
Venerdì 11 Marzo 2011 16:34

 

In fondo l’Italia è un paese giovane, pur avendo una storia più che millenaria; 150 anni per una Repubblica non sono molti. Ma come era l’Italia 150 anni fa?
Proprio nel 1861 venne effettuato un censimento della popolazione. Uno dei dati che fanno riflettere è che il 78 per cento della popolazione era analfabeta. Chi sapeva leggere o scrivere si aggirava attorno al 10/12 per cento degli italiani. Nel 1864 gli alunni delle scuole secondarie risultavano essere appena il 9 per mille, ovvero circa 27.000, mentre gli studenti universitari risultavano essere circa 6.000, il 3,3 per mille.

 
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