| Dario Socci dall’Audace alla Gleason’s Gym. |
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| Scritto da Giuseppe Trusso |
| Lunedì 31 Ottobre 2011 20:09 |
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E’ passato ormai un anno da quando Cesare Venturini, il Presidente dell’A.S.D. Audace, la storica palestra di Via Frangipane, ci segnalò di ritorno da campionati italiani dilettanti, le gesta di Dario Socci, 23 anni di Salerno. “Quel ragazzo sa stringere i denti, ha vinto quattro match con un dito della mano rotto e si è dovuto arrendere per un verdetto discutibile”. Ci incuriosì la determinazione con cui il competente Presidente era pronto a scommettere sul giovane pugile. Bisognava conoscerlo e vederlo in azione. Così la prima intervista per C.d.R. presso l’Audace. E Dario ci colpì. Per fortuna non col suo diretto destro ma per la sua voglia di sacrificarsi e la consapevolezza dei propri mezzi. Lo seguimmo alla prima occasione, in una riunione organizzata da Felice Riotta presso la palestra Indomita di via Merulana. Vinse e convinse esibendo una boxe pulita e incisiva.
New York, 15 settembre 2011, nel Ann’s Warehaouse di Broklyn su water street quartiere Dumbo ad un isolato di distanza dalla famigerata Gleason’s Gym, l’appuntamento è quello annuale di settembre: Gleason’s Gym vs NYPD (New York Police departiment). Annunciato l’incontro principale della serata: è il nostro, audace, Dario Socci! Per Socci si attende un match duro contro il guardia destra Quentin Fortune già campione dei golden gloves per ben due volte con alle spalle più di cento incontri con avversari molto quotati, fra i quali il campione Zab Jhuda. Match presentato dallo speaker all’americana, con tanto di soprannomi: Dario “Hollywood” Socci contro Quentin “Amazing” Fortune. I due sono anche i capitani dei rispettivi team in quanto ad anzianità, “di Ring” si intende.E’ battaglia dal primo round con Socci all’attacco per niente intimorito dalla guardia mancina dell’avversario mandato in più occasioni fuori misura. Il pubblico si accende, Fortune comincia a caricare fendenti al corpo ma Dario spara diretti a raffica, fa il suo lavoro insomma forte di una maggiore preparazione atletica. E’ tutto quello che gli chiede all’angolo il coach Don Saxby: “Continua a fare il tuo lavoro”. Nella terza ripresa Socci mantiene un ritmo altissimo e vince contro il pugile di casa.
Con queste notizie che arrivano dalla grande mela non resistiamo e magari usando facebook tre domande le facciamo: quando ti si rivede sul ring dell'Audace? al titolo italiano non ci pensi più? che effetto fa la gleason's gym? “Qui per come stanno andando le cose dovrei scriverti un libro, ora ti dico un pò di cose. La Gleason's e favolosa: 1200 pugili affiliati; 81 maestri; 4 ring, già questo ti da l'idea di che palestra possa essere, il top del top... pugili da tutte le parti del mondo, tantissimi campioni... io sono entrato da pugile qualsiasi, e nel giro di sei mesi sono tra i più stimati, faccio sparring con il 2 volte campione del mondo professionista imbattuto Joan Guzman. Questa e stata la mia svolta... Guzman mi vuole veramente bene e mi alleno con lui. Per quanto riguarda l'Italia, ritorno il 5 ottobre e il 7 dopo appena 2 giorni combatto nella capitale con la maglia dell’Audace”. Non possiamo mancare! La cornice è suggestiva: ring montato in Piazza Madonna dei Monti in occasione della XXV Ottobrata Monticiana. Dario fa quello che sa fare meglio: vincere e convincere. Il tempo di salutarci, di dedicare la vittoria all’amico Vincenzo Memoli, militare in Afghanistan e di ripartire per qualche giorno in famiglia prima e poi di nuovo ad allenarsi questa volta con Antimo Venturino, vice campione del mondo pesi leggeri. A presto Dario, ci lasci il sogno di venirti a veder combattere nella grande mela.
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