Il Pagellone di Roma-Parma Stampa E-mail
Scritto da Luca Di Giovanni   
Lunedì 20 Febbraio 2012 00:40

PAGELLONE ROMA-PARMA

ROMA: Stekelenburg, Rosi, Juan, Heinze, Taddei; Gago, De Rossi, Pjanic (35's.t. Marquinho); Totti, Borini (42's.t. Bojan), Osvaldo (25's.t. Lamela) A disp. Curci, Cassetti, José Angel, Perrotta All.: Luis Enrique.

PARMA: Mirante 7, Zaccardo 6, Ferrario 5, Lucarelli 5; Jonathan 5,5 (33's.t. Biabiany 5,5), Morrone 5,5 (25's.t. Valdes 5 ), Musacci 5, Mariga 6, Gobbi 5,5; Giovinco 5, Palladino 5 (45'p.t. Okaka 5,5 ) A disp. Pavarini, Santacroce, Valiani, Modesto All.: Donadoni 5

Arbitro:
Peruzzo di Schio Assistenti Preti e Liberti IV uomo Baracani.

Marcatori: 26'p.t. Borini (R)

Note: ammoniti Lucarelli (P), Ferrario (P), Musacci (P) e Totti (R). Recupero 1' nel pt e 4' nel st. Spettatori paganti 29433 di cui 11033 biglietti

STEKELEMBURG: 6

Il Parma per tutta la partita non lo impensierisce mai. Solo nel secondo tempo prova a svegliarlo l’ex compagno di squadra Okaka con un destro forte e insidioso che lui neutralizza meritandosi così il voto in pagella. Sicurezza.

ROSI: 6

Mezzi fisici enormi, tanta corsa ma sempre il solito atavico difetto. Poca anzi pochissima qualità nelle conclusioni o nei passaggi decisivi.

JUAN: 6

Partita tutto sommato tranquilla. Non deve faticare più del dovuto né con Palladino e né con Okaka. Meno sicuro e intraprendente del solito però.

HEINZE: 7

Ormai è il leader indiscusso del pacchetto arretrato. Il primo difensore da schierare in campo deve essere sempre lui. Lascia le briciole agli attaccanti avversari mordendo sempre le caviglie. Dosi massicce di cattiveria e determinazione.

TADDEI: 6,5

Corre come un maratoneta. Si proporne di più in avanti vista anche la pochezza offensiva del Parma. Sfiora il gol nel finale calciando addosso a Mirante. Partita positiva.

GAGO: 6,5

Tanta corsa ma anche tanta qualità come il passaggio filtrante e decisivo nell’occasione del gol di Borini. Un po’ meno lucido nella ripresa. Pilastro.

DE ROSSI: 7

Torna lui in campo e la Roma vince. Soprattutto rischia pochissimo in difesa. La solita quantità e qualità in proporzioni industriali e tantissimo filtro a centrocampo che permette alla Roma di ripartire sempre con grande efficacia costringendo gli avversari ad essere poco pericolosi in avanti. Muro.

PJANIC: 6,5

Partita sopraffina del bosniaco. Sbaglia pochissimi palloni regalando giocate di qualità . Come quella in cui dà il via per l’azione del vantaggio giallorosso. Cala un po’ nel finale ed è costretto ad uscire per un piccolo problema muscolare.

( Dal 35’s.t. MARQUINHO): 6

Esordio di fuoco per il centrocampista brasiliano neo acquisto giallorosso nel mercato di gennaio. Cancella subito l’emozione e si fa trovare concentrato. Nel finale potrebbe anche bagnare il suo esordio con un gol , ma Mirante gli nega la gioia. Buon impatto comunque.

TOTTI: 6,5

Primo tempo nervoso in cui gigioneggia forse un po’ troppo. Nella ripresa invece cambia passo e regala un paio di giocate e assist che i suoi compagni non riescono a sfruttare adeguatamente. Sfiora il gol con una giocata da campione che avrebbe potuto così impreziosire al meglio la sua presenza numero 700 da professionista. Tanta roba.

BORINI: 7,5

L’uomo chiave e decisivo per questa squadra. Canta ( il gol e le sue accelerazioni continue ) e porta la croce ( pressing continuo e recuperi difensivi efficaci ). Fino ad oggi visto anche il rapporto qualità/prezzo è la vera sorpresa di mercato di Sabatini quest’estate. Per lui sesto gol in quattordici gare. I numeri sono tutti dalla sua parte.

( Dal 42’s.t. BOJAN): S.V.

Pochi minuti di partita per lui. Ha il tempo di mangiarsi il gol del raddoppio sparacchiando addosso a Ferrario da ottima posizione.

OSVALDO: 6

Torna in campo dal primo minuto dopo due mesi. Gli manca il ritmo partita e si vede. Vuole fare gol a tutti i costi e si vede. Ha anche un paio di occasioni , ma un po’ per frenesia, un po’ per scarsa lucidità manca il bersaglio grosso. Comunque tanto lavoro sporco per lui e minuti importanti nelle gambe che lo porteranno sempre più in fretta verso il pieno recupero.

( Dal 25’s.t. LAMELA): 5,5

Entra in campo un po’ svogliato con il Parma sbilanciato in avanti. Non incide come dovrebbe , anzi si mangia anche un gol tutto solo davanti a Mirante facendosi ipnotizzare dal portiere gialloblù. In calo.

Allenatore: LUIS ENRIQUE: 6,5

Dopo Siena fare peggio era francamente impossibile. La squadra gioca bene e soprattutto nel secondo tempo crea diverse palle da gol. Roma più quadrata dietro e lucida a centrocampo , in questo Gago e De Rossi fanno la differenza, ma troppo sciupona in avanti. Oltre alla regolarità a questa squadra serve anche una buona dose di cinismo e cattiveria in più. Soliti difetti che ciclicamente si ripropongono per una squadra mai completamente brillante.

Arbitro: PERUZZO: 5

Partita pessima. Sbaglia diverse valutazioni sui falli favorendo oltre modo il gioco duro dei difensori e dei centrocampisti del Parma. Dubbi su un intervento in area tra Zaccardo e Totti, si addormenta completamente nell’occasione della “parata” di Ferrario su tiro di Gago non concedendo alla Roma un rigore solare. Male.

 

 
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