Il pagellone di Siena-Roma Stampa E-mail
Scritto da Luca Di Giovanni   
Martedì 14 Febbraio 2012 09:37

Siena (4-4-2): Pegolo 6,5 ; Vitiello 6, Rossettini 6,5, Terzi 6,5, Del Grosso 6; Giorgi 6 (32's.t. Parravicini 6), Vergassola 6,5, Gazzi 5,5, Brienza 6; Destro 6,5 (37' s.t. Grossi s.v.), Calaiò 7 (25's.t. Angelo 6) All.: Sannino 6,5

Roma (4-3-3): Stekelenburg; Rosi, Juan (1's.t. Kjaer), Heinze, José Angel; Simplicio (23's.t. Bojan), Viviani, Pjanic; Borini, Totti (13's.t. Osvaldo), Lamela All.: L. Enrique

Ammoniti: 40'p.t. Totti (R), 6's.t. Kjaer (R), 42's.t. Grossi (S)


Note: 9.992 spettatori, 1.665 paganti e 200 ospiti

STEKELEMBURG: 5,5

Nel primo tempo prima Destro e poi Calaiò lo graziano. Con una difesa mediocre come quella romanista è difficile dormire sonni tranquilli, e se la Roma oggi perde non è certo per colpa sua. Sfortunato nell’occasione del rigore dove solo per pochissimo non intuisce il tiro di Calaiò.

ROSI: 5

Ennesimo passo indietro di questo ragazzo. Se paragonato a Josè Angel sembra quasi un fuoriclasse , ma preso singolarmente continua a palesare tutti i suoi limiti tecnici. Raramente salta l’uomo e quasi mai azzecca un cross decente. Per quanto riguarda la fase difensiva meglio lasciar perdere.

JUAN: 5,5

Non benissimo nel primo tempo in cui è sembrato svagato e non molto attento. Ma con lui in campo la difesa romanista in qualche modo tiene. Ha la “colpa” di lasciare il campo per infortunio dopo soli 45 minuti , lasciando così la Roma in balia di Kjaer…

( Dal 1’ s.t. KJAER): 4

Giudicare questo mediocre calciatore adesso , è davvero crudele, quanto sparare sulla croce rossa , o rubare un sacchetto di patatine ad un bambino di cinque anni. Quando entra in campo lui , è sempre gol. Per gli avversari. Anche oggi dopo soli pochi minuti ne combina un'altra delle sue ( l’ennesima ) provocando l’inutile penalty a favore del Siena. Pur di non vederlo più in difesa Luis Enrique lo improvvisa centravanti. Con risultati simili a quando gioca in difesa. Scarsissimi. ( Come sempre ) sconcertante.

HEINZE: 6

L’unico a salvarsi, l’unico a lottare e a non mollare mai. La fascia di capitano per quasi una mezz’ora sul suo braccio è la prova della sua indiscussa leadership in una squadra e in uno spogliatoio pieno di giovani di belle speranze ma dalla poca personalità.

JOSE’ANGEL: 4

Ci ripetiamo con la paura piuttosto concreta di risultare monotoni. E’ assolutamente un giocatore inutile e inappropriato per questi palcoscenici. Di lui oggi non si ricorda assolutamente niente di costruttivo.

SIMPLICIO: 4,5

Lento , goffo e impacciato. Zero filtro a centrocampo e un infinità di palloni sbagliati e giocati spesso con poca lucidità. Male.

( 23’s.t. BOJAN): 4,5

Abbiamo appena saputo adesso che anche lui ha giocato una ventina di minuti di partita. Noi onestamente non ce ne eravamo accorti.

VIVIANI: 5

Così si rischia di bruciare un talento e un patrimonio di casa nostra. Ha il 92 come numero di maglia, ma 92 sono anche i passaggi che sbaglia soprattutto in fase di impostazione. Farlo giocare alla De Rossi o alla Gago senza adeguato supporto è assolutamente deleterio per la squadra, e controproducente per lui.

PJANIC: 5

Anche lui male. Tocchetta troppo e inutilmente a centrocampo creando tantissima confusione. Quando dovrebbe tirare appoggia ( male ) il pallone , e quando invece ( potrebbe ) provare a verticalizzare , prova dei tiracci inguardabili. Come la sua partita.

BORINI: 4,5

Luis Enrique gli chiede oltre alla solita corsa e grinta anche quella profondità in grado di impensierire la difesa senese. Niente di tutto ciò. In più risulta confusionario, impreciso e sempre anticipato. Nullo.

TOTTI: 5

Lento e nervoso, avrebbe dopo pochi minuti una buona opportunità da calcio piazzato dal limite, ma quest’anno per lui le punizioni sono diventate una chimera. Anche lui cade nel giochetto perverso e inconcludente di tocchettare troppo anziché provare la conclusione dalla distanza. Male.

( 13’ s.t. OSVALDO) : 5

Ha una voglia matta di spaccare il mondo. La sua fisicità costringe il Siena ad abbassare ulteriormente la propria linea difensiva , ma al netto di occasioni pericolose grazie alla sua presenza ce ne sono state davvero pochine. Anzi zero. Ma la colpa non è soltanto sua.

LAMELA: 5,5

La sua solita partita a strappi. L’unico però a inventarsi qualcosa soprattutto nel primo tempo, e a sporcare i guanti di Pegolo con una bella punizione dai 25 metri. Nella ripresa la “geniale “ mossa di Luis Enrique di spostarlo a centrocampo lo fa sparire letteralmente di scena.

Allenatore: LUIS ENRIQUE: 4,5

Predica da inizio anno quella regolarità da grande squadra che possa permettere alla Roma di fare un campionato da alta classifica. La sua squadra però oltre a non essere continua non è neanche una grande. Quando la Roma va sotto si perde , in un gioco lento, prevedibile e inconcludente che quasi mai porta a risollevare le partite e/o rovesciare completamente le situazioni di difficoltà. Inoltre l’aggravante rispetto le ultime sconfitte è dovuta anche ad una fragilità offensiva allarmante e ad una pochezza psicologica e tattica ( Kjaer centravanti non si può vedere… ) sconfortante.

Arbitro: ROCCHI: 6

Non è un grande arbitro e anche oggi lo dimostra. Qualche sbavatura di troppo nei falli , ma tutto sommato tiene bene una partita non difficilissima e soprattutto corretta. Il rigore è dubbio ma ci può stare.

 
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