Il pagellone di Catania-Roma Stampa E-mail
Scritto da Luca Di Giovanni   
Lunedì 16 Gennaio 2012 12:39

CATANIA (4-3-3):  Campagnolo 5,5,  Potenza 5,5,  Legrottaglie 6,5,  Spolli 6,  Alvarez 6,  Izco 6,  Lodi 6, Almiron 6,5, Barrientos 6,5,  Bergessio 6,5, Gomez 7. A disp.:  Kosicky, Bellusci,  Ricchiuti, Delvecchio,  Llama, Maxi Lopez,  Catellani. All.: Montella 6,5.
Squalificati: Marchese, Biagianti.
Diffidati: Delvecchio, Legrottaglie.
Indisponibili: Capuano, Lanzafame.

ROMA (4-3-1-2):  Stekelenburg,  Rosi,  Juan,  Kjaer,  Taddei,  Simplicio,  De Rossi (10′ st Gago),  Pjanic,  Bojan,  Lamela,  Totti (13′ st Borini). A disp.: Lobont, Heinze, Josè Angel, Greco, Perrotta. All.: Luis Enrique.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Cassetti, Gago, De Rossi.
Indisponibili: Osvaldo, Cassetti, Burdisso.

Arbitro: Tagliavento di Terni.
Assistenti di gara: Nicoletti e Di Liberatore.
Quarto uomo: Gervasoni.

Marcatori: 25′ pt Legrottaglie (CAT), 29′ pt De Rossi (ROM)
Ammoniti: 7′ pt Simplicio (ROM), 19′ pt Spolli (CAT), 29′ pt De Rossi (ROM), 36′ pt Potenza (CAT), 5′ st Bergessio
Espulsi:

 

STEKELEMBURG: 6

Gli attaccanti del Catania arrivano da tutte le parti e lui insieme anche ad un po’di fortuna riesce a limitare il passivo ad un solo gol. Diciamolo pure  sottovoce ma l’impressione forte è che da quest’anno la Roma ha finalmente trovato un portiere con la p maiuscola.

ROSI: 5,5

Il suo voto è la classica sintesi tra la fase difensiva , da quattro e mezzo , e la fase di attacco, molto buona , diciamo da sette. Fate voi la media ed ecco che la sufficienza è ancora un po’ lontana. Ripetiamo è molto efficace e pericoloso quando si spinge in avanti, per lui anche un rigore netto procurato non visto dall’arbitro, ma è altrettanto evidente la sua tenuta difensiva assai molto precaria, Gomez gli scappa sempre e da ogni parte. Da rivedere.

JUAN: 5,5

Marcare il solo Bergessio non è missione impossibile, ma oggi il brasiliano non ci sembrava particolarmente in forma. Sarà il campo, sarà la pioggia ma resta il fatto che in più di un occasione è sembrato molle  e non sempre concentrato.

KJAER: 6,5

La pagella di Juan ultimamente sembrava essere la sua. E invece. Invece oggi il danese ci è sembrato il difensore più attento di tutta la retroguardia giallorossa. Concentrato, senza fronzoli ( e con questo campo vorremmo anche vedere…) dimostra anche un grande senso della posizione , soprattutto quando respinge con un mezzo miracolo la conclusione a colpo sicuro di Bergessio a metà primo tempo. Ritrovato.

TADDEI:  6

Il moto perpetuo brasiliano stavolta è meno incisivo e continuo del solito. Dalla sua parte si soffre di meno, ma è anche minore l’apporto che fornisce quando c’è da spingere. Anche lui uno dei più penalizzati dalle condizioni meteorologiche.

SIMPLICIO: 5,5

Non bene. Ed è la seconda partita che il jolly brasiliano stecca. Lento e impreciso in fase di impostazione, spesso in ritardo e poco efficace nella fase di copertura.

DE ROSSI:  6

L’incornata perentoria e la rabbiosa esultanza con cui sventola la maglietta in faccia al “civilissimo” pubblico di Catania fanno intendere che forse qualcosa sì è smosso dal punto di vista contrattuale. Dal punto di vista tecnico invece anche lui pecca come la maggior parte dei suoi compagni  di precisione e lucidità soprattutto nella fase di impostazione del gioco.

( Dal 10’s.t. GAGO): S.V.

Pochi bagnatissimi minuti per lui. Troppo pochi per meritarsi un giudizio.

PJANIC: 5,5

Eccone un altro. Piedi buoni, testa alta e classe da vendere. Ma in quanto a concretezza ancora non ci siamo. Il primo critico di Pjanic è lui stesso, ma resta il fatto che questo talentuoso centrocampista continua a rendere ultimamente molto meno di quello che invece potrebbe e dovrebbe dare. A parziale giustificazione per lui oggi c’era il fatto di giocare su un campo di patate.

BOJAN: 5

Urge un centravanti disperatamente almeno finchè Osvaldo non torni. La partita non è la sua è chiaro, ma lui fa di tutto per sparire dal campo ancora prima che Tagliavento si decidesse a sospendere la gara per nubifragio. Manca il guizzo in velocità, soprattutto se davanti hai corazzieri ruvidi ma lenti come Legrottaglie e Spolli. Sul piano fisico poi non ne prende una. L’emblema è quando sul finire del primo tempo Spolli con una leggera spallata lo manda inesorabilmente per le terre.Deludente.

LAMELA: 5

E’ stata la sua settimana. Tra Chievo e Fiorentina ha definitivamente incantato e conquistato il pubblico romanista. Quello di Catania invece quasi non lo vede. Il suo tocco morbido di suola con cui è solito accarezzare il pallone oggi era quasi come presentarsi con trombetta e coriandoli la sera della vigilia di Natale per la Santa messa. L’impressione che dà comunque è quella di una partita in tono minore anche per via di una difficoltà di tutta la squadra nella creazione del gioco.In affanno.

TOTTI: 5,5

Lì davanti è sicuramente uno dei meno peggio. Ma anche lui fa una fatica bestiale a conquistarsi un pallone giocabile decente. Prova troppo spesso la giocata di fino quando il campo e il tempo magari suggerirebbero la conclusione da fuori. Ha il merito di battere un calcio d’angolo millimetrico con cui trova la testolina dorata di De Rossi.

( Dal 13’s.t. BORINI: ): S.V.

Anche per lui solo una manciata di minuti sotto il diluvio prima dell’inevitabile sospensione. Alla prossima.

Allenatore: LUIS ENRIQUE: 5,5

Al quindicesimo del secondo tempo vista la pioggia ma soprattutto vista in campo la sua squadra è uno dei più solerti nel rivolgersi al quarto uomo per sollecitare Tagliavento alla conclusione anticipata della gara. La sua Roma rischia seriamente di affondare nel pantano di Catania. Dopo le buonissime prove con Chievo e Fiorentina in coppa , la formazione giallorossa fa decisamente un passo indietro. Lenta e imprecisa la squadra di Luis Enrique è sembrata poco cattiva e concentrata. Mai diluvio è stato più tempestivo.

Arbitro: TAGLIAVENTO : 5,5

Tiene bene dal punto di vista psicologico una partita da sempre molto “calda” e sentita. Dubbi però sulla punizione con cui il Catania si porta in vantaggio, mentre non vede un evidente rigore per entrata scomposta e fuori tempo di Alvarez su Rosi. Tardivo nella ripresa nel capire che Catania-Roma più che ad una partita di calcio si era ormai trasformata in un vero e proprio incontro di pallanuoto.

 
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