| Il pagellone di Roma-Chievo |
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| Scritto da Luca Di Giovanni |
| Lunedì 09 Gennaio 2012 16:36 |
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PAGELLONE ROMA-CHIEVO ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg; Taddei, Heinze, Juan, Josè Angel; Simplicio (22's.t. Gago), De Rossi (34's.t. Greco), Pjanic; Lamela, Totti (42's.t. Caprari), Bojan. All.: Luis Enrique. Note. 38.054 spettatori paganti. Ammoniti: 12'p.t. Bojan (R), 33'p.t. Totti (R), 27's.t. Hetemaj (C), 37's.t. Heinze (R) Reti: 33'p.t. rig.Totti, 33's.t. rig. Totti
STEKELEMBURG: 6,5 Più passano i giorni e più il portierone giallorosso acquista sicurezza e pieno controllo della retroguardia difensiva.Un solo intervento degno di nota alla fine del primo tempo , per il resto se la cava benissimo anche con i piedi. Sicurezza. TADDEI: 6,5 Ormai il ruolo di terzino sia a destra che a sinistra è solo roba sua. Diciamo che tra i due lati lo preferiamo sulla corsia di sinistra , dove appare più sicuro in fase difensiva e più devastante in avanti. Ma anche oggi non demerita. Dimostra il suo stato di forma straripante nel secondo tempo con un tentativo di “aurelio” da applausi. Ritrovato. HEINZE: 6,5 Solida granitica presenza in mezzo all’area. Anche lui più passa il tempo e più cresce il suo affiatamento con il compagno di reparto Juan. Dove non arriva con l’anticipo si arrangia con il mestiere. JUAN: 6,5 Perfetto completamento della cerniera difensiva romanista. Se l’argentino Heinze fa della cattiveria e della grinta il suo pane quotidiano. Il centrale brasiliano sfodera una prestazione fatta di classe, senso della posizione e anticpo pulito. Da applausi una sua chiusura difensiva in scivolata su Pellissier a metà del secondo tempo. Muro. JOSE’ANGEL: 6 Dopo l’exploit Taddei sulla sinistra ritrova una maglia da titolare per via dell’infortunio di Rosi che sposta il brasiliano sulla corsia opposta. In fase difensiva i clivensi non lo impegnano più di tanto , anche se si addormenta nella ripresa in occasione della clamorosa palla gol capitata a Moscardelli. In avanti invece parte sempre di gran carriera ma non risulta mai decisivo nell’affondo finale. Da rivedere. SIMPLICIO: 6 Da precario di lusso pallonaro a titolare inamovibile del centrocampo giallorosso. Stavolta la sua partita è più di quantità che di qualità. Soffre un po’ troppo nella ripresa venendo giustamente sostituito. In leggero calo. (Dal 22’s.t. GAGO): 6 Mezz’ora scarsa di gioco compreso il recupero per far vedere atutti come si sia perfettamente ristabilito dall’infortunio al ginocchio di un mese fa. Va vicino al gol nel recupero dopo un bel duetto con Bojan. DE ROSSI: 7,5 Firma sì, firma no, fatto sta che con pochi allenamenti nelle gambe Daniele sfodera un'altra , l’ennesima , partita di grandissimo spessore. Da centrale difensivo aggiunto o da centrocampista centrale, il gioco della Roma è nelle mani anzi nei piedi sapienti di questo straordinario centrocampista. Dategli una penna… (Dal 34’s.t. GRECO): s.v. Pochi minuti ma ben giocati. PJANIC: 6 In conferenza stampa si era bacchettato da solo dicendo di aspettarsi qualcosa in più da se stesso. Ecco anche per noi vale lo stesso discorso. Tocca un’ infinità di palloni con la sua consueta classe ma non sempre riesce a risultare decisivo negli ultimi metri. Va vicino al gol nel primo tempo con un gran destro all’incrocio dei pali. Cala ( come sempre ) un po’ nella ripresa. LAMELA: 7 Quando si accende il suo genio sono dolori per tutti. Dal nulla si inventa il numero del rigore per il vantaggio romanista. Il suo modo di intendere e giocare al calcio lasciano spazio a pochissimi dubbi. Questo è un predestinato. Unico neo le sue frequenti pause durante la partita. Ma ricordiamocelo ha solo diciannove anni…. TOTTI: 7 Ci mancava il suo dito in bocca. E come per magia eccolo di nuovo qua. Rigore anzi doppio rigore e la Roma sale ancora in classifica. Il primo di potenza , il secondo di giustezza e almeno dagli undici metri il fantasma di Buffon è spazzato via. Per il resto il capitano ( presente ) regala giocate di gran classe e una fluidità di manovra nel gioco che fino a poco tempo fa in questa squadra erano solo un miraggio. Guarda caso fino a quando è tornato in campo lui… ( Dal 42’s.t. CAPRARI): s.v. Ultimi minuti da romanista per lui in questa stagione. Zeman lo sta già aspettando a Pescara a braccia aperte…In bocca a lupo! BOJAN: 6,5 Fuori Osvaldo, stavolta tocca a lui, non ci sono più scuse. Forse non sempre regala la giusta profondità alla manovra d’attacco, ma appare voglioso e vivo e i suoi continui guizzi mettono a ferro e fuoco la difesa del Chievo. Si procura ben tre rigori ( netti ) nella ripresa peccato che l’arbitro e i suoi collaboratori ( pessimi) ne concedano soltanto uno….Vivace. Allenatore: LUIS ENRIQUE: 6,5 La paura era quella di non ritrovare dopo le feste la macchina perfetta che avevamo lasciato a Bologna. E invece il giocattolo è ancora qui, più funzionante che mai. Pochi cambiamenti, giusto quelli necessari e il rullo Roma continua inesorabile a vincere e a convincere. Stavolta il merito è anche suo. Arbitro: RUSSO: 5,5 Quando arbitra lui, per la Roma è sinonimo di caos e polemiche, vedi Brescia e Bari nella scorsa stagione. Concede due rigori giustissimi, ma ne manca altrettanti forse anche più evidenti. In questo c’è da dire non è ben coadiuvato dai suoi collaboratori. Rende perplessi anche la distribuzione dei cartellini dove spesso e volentieri tollera il gioco quantomeno duro dei difensori gialloblù ( un solo ammonito Hetemaj a 17 minuti dalla fine). Infine manca di buon senso nella ridicola ammonizione per la maglia di Totti appena sollevata nell’occasione del vantaggio romanista. Male. |

