| Il pagellone di Napoli-Roma |
|
|
| Scritto da Luca Di Giovanni |
| Lunedì 19 Dicembre 2011 14:08 |
|
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 5; Campagnaro 5,5 (28′ st Dossena 5,5 ), Cannavaro 6, Aronica 6; Maggio 6, Inler 5,5, Gargano 5,5 (21′ st Mascara 5), Zuniga 6 ; Hamsik 6,5, Lavezzi 6,5 (11′ st Pandev 6 ); Cavani. ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi, Juan, Heinze, Taddei; Simplicio, De Rossi, Greco (35′ st Perrotta); Totti (44′ st Viviani); Osvaldo, Lamela (26′ st Bojan). Arbitro: Celi di Bari Marcatori: 3′ pt Lamela (ROM), 14′ st Osvaldo (ROM), 37′ st Hamsik (NAP), 45′ st Simplicio (ROM)
STEKELEMBURG: 7 Partita quasi perfetta. Una sicurezza. Para tutto il parabile, non può nulla sulla conclusione di Hamsik. L’impressione che dà è quella soprattutto di fornire grande tranquillità a tutto il reparto arretrato. Sicurezza.
ROSI: 6 Discreto, a tratti prorompente quando c’è da attaccare. Assolutamente deficitario quando invece è la volta di tenere la fase difensiva. Zuniga, mica Garrincha lo fa penare per tutta la partita.Dalla sua fascia nascono i pericoli maggiori e le occasioni migliori per il Napoli, gol compreso.
HEINZE: 6,5 Altra grande prova di sostanza. Nella bolgia del San Paolo, la sua grinta e la sua esperienza erano di vitale importanza. Lui non si smentisce e sfodera un’altra prova convincente. Bene.
JUAN: 7 Tornava oggi dopo la disgraziata prova di Firenze…Padrone assoluto della difesa, non sbaglia un intervento e anche nei maggiori momenti di sofferenza tiene botta su tutto e tutti .Di piede, di testa o in scivolata oggi il difensore brasiliano era pressoché insuperabile.
TADDEI: 6 Dopo la strepitosa prova di sette giorni fa con la Juve, forse oggi capisce quanto è dura la vita da terzino.Fare avanti e indietro per tutta la fascia è cosa assai faticosa, se poi dalle tue parti capita un brutto cliente come Maggio allora le cose si complicano e di molto. Anche per lui meglio la fase di attacco che non quella di difesa. In leggero affanno.
DE ROSSI: 6,5 Da baluardo difensivo con la Juve a diga indistruttibile in mezzo al campo. Grande partita di carattere, quantità e soprattutto qualità ( vedere il lancio con cui trova Osvaldo smarcato in area nel primo tempo…). Tiene alla grande anche nel momento di maggiore pressione del Napoli andando spesso e volentieri a dare manforte alla difesa.
GRECO: 6 Partita discreta. Diligente e preciso nel primo tempo. Cala un po’ di lucidità nel secondo tempo sbagliando forse qualche pallone di troppo. Comunque sufficiente.
( Dal 35’s.t. PERROTTA): 6 Pochi minuti, ma di grande corsa e tanta sostanza. Dà una mano al centrocampo.
SIMPLICIO: 6,5 Da quasi epurato a uomo della provvidenza. Mezz’ora buonissima contro la Juve , partita coi fiocchi stasera al San Paolo. Passo compassato ma tanta qualità nei suoi piedi, unito ai suoi soliti devastanti inserimenti senza palla. Prezioso.
LAMELA: 7 Solo da come tocca il pallone si capisce che questo è uno che farà parlare di sé da qui ai prossimi 10-15 anni. Sin dall’inizio da cui fa scaturire il gol del vantaggio iniziale con una magia, fino alla sua sostituzione nella ripresa crea scompiglio e allarme nella difesa del Napoli. In mezzo poi anche tanta corsa fatta di recuperi difensivi e contrasti a centrocampo dove non si risparmia mai. Sontuoso.
( Dal 26’s.t. BOJAN): 6,5 Ancora una volta si dimostra folletto devastante ogni qual volta entra dalla panchina. Un paio di guizzi dei suoi e per poco la Roma non segna subito il terzo e il quarto gol. Se riuscisse ad essere così anche dal primo minuto saremmo di fronte ad un grandissimo.
TOTTI: 6,5 Da capitano. Da grande giocatore qual è mette la sua infinita classe solo ed elusivamente al servizio della squadra. La sua. Partita brillante e impeccabile se non fosse per il digiuno dal gol che ormai dura da troppo tempo. Da poesia l’assist perfetto con cui “decide” di far segnare Osvaldo nella ripresa.
( Dal 44’ s.t. VIVIANI ): S.V. Pochi minuti, ma tutt’altro che insignificanti. Per lui seconda presenza consecutiva in serie A in sei giorni contro Juventus prima e Napoli poi. In bocca a lupo!
OSVALDO: 6,5 Parte nervoso e poco lucido. Sbaglia è vero almeno due tre palle gol abbastanza nitide, ma nel momento caldo del match si fa trovare pronto e il suo guizzo mette la partita in discesa per la Roma. Non sempre freddo sotto porta, ha il grande merito però, sua prerogativa, di non mollare mai, di lottare sempre risultando comunque come uno degli attaccanti più pericolosi della sua squadra.
Allenatore: LUIS ENRIQUE: 6,5
Non gli parlategli di italianizzazione altrimenti si arrabbia. Ma la sua Roma sembra essere più accorta, grintosa e cinica grazie ad un possesso palla meno prolungato e ad una verticalizzazione più efficace e improvvisa. Ha il merito di presentare formazioni iniziali più logiche e quindi una squadra più equilibrata. Più che asturiano da Barcellona sembra un romano da Coverciano, ma ripetiamo, non parlategli di trasformazioni tattiche e di credo calcistico cambiato, sennò sono guai…
Arbitro: CELI : 6,5 Sbaglia poco o nulla. Giusto annullare i gol del Napoli ( netta la spinta di Maggio su Rosi, chilometrico il fuorigioco di Cavani…). Tiene a bada una partita non facile e da sempre molto calda. Per quanto riguarda la Roma quando c’è lui in campo, la sua presenza è sinonimo di tre punti e tre gol ( sempre 3-1 come con l’Atalanta il 1 ottobre). Amuleto. |

