Il pagellone di Roma-Juventus Stampa E-mail
Scritto da Luca Di Giovanni   
Martedì 13 Dicembre 2011 10:13

ROMA-JUVENTUS

Roma: Stekelenburg; Taddei, De Rossi, Heinze, Josè Angel; Pjanic (28's.t. Perrotta), Viviani (11's.t. Simplicio), Greco; Lamela, Totti, Osvaldo (40's.t. Borriello). A disp.: Curci, Cicinho, Rosi, Caprari All.: Luis Enrique.

Juventus: Buffon 7; Lichtsteiner 6,5, Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6,5, Vidal 6, Pirlo 6, Marchisio 5; Pepe 5,5 (40's.t. Elia s.v. ), Matri 5 (21's.t. Quagliarella 6 ), Estigarribia 6 (26’s.t. Giaccherini 6 ). A disp.: Storari, Pazienza, De Ceglie, Del Piero All.: Conte 6.

Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti Di Liberatore e Romagnoli. IV uomo Celi

Reti: 5'p.t De Rossi, 15's.t. Chiellini

Ammoniti: Pjanic ( R), Vidal ( J) , Greco ( R) Quagliarella ( J ), De Rossi ( R ).

Spettatori: 65.000 circa

STEKELEMBURG: 5,5

Da quando è a Roma è senza dubbio la sua miglior prestazione. Dà sicurezza al reparto, blocca tutti i palloni, miracoloso nel finale su Quagliarella, insomma una gara da incorniciare. O quasi. Sì perché l’errore con cuoi esce a farfalle ma senza il retino nell’occasione del gol di Chiellini pesa come un macigno sull’economia della gara e anche inevitabilmente sul suo voto in pagella. Peccato.

TADDEI: 7,5

Grande gara del “nuovo” esterno giallorosso. In un ruolo che solo a trentuno anni scopre. Partita immensa , fatta di tanta corsa, grandi recuperi e sgroppate sulla fascia niente male. Se domenica scorsa si era visto un ex giocatore di nome Cicinho più pronto per un villaggio vacanze esotico o per l’isola dei famosi che per un campo di calcio, oggi invece abbiamo avuto di fronte un chiaro esempio di professionalità, duro lavoro e sacrificio. Due modi completamente opposti di essere brasiliani…

DE ROSSI: 6,5

Gara di sostanza. Da capitano vero. Speriamo anche nel prossimo…futuro. Da centrale difensivo ruolo non suo ma che “sente”in maniera pesante, sfodera una prestazione piena di grinta e personalità senza il minimo errore e con un grande senso della posizione. Il gol ( un po’ fortunoso per la verità ) gli dona già al quinto minuto un ulteriore scarica di adrenalina. Diga.

HEINZE: 7

Finalmente il mastino. Gara corposa , cattiva al punto giusto. Comanda la difesa con ordine e precisione forse rinfrancato dalla presenza di De Rossi come nuovo e illustre compagno di reparto.

JOSE’ANGEL: 6

Niente di trascendentale. Ma stavolta dalla sua parte il temutissimo Pepe combina poco o nulla. In avanti sembra ancora un po’ troppo timido in compenso sembra crescere la sua tenuta difensiva. In crescita.

PJANIC: 5

Male. Decisamente sottotono. Primo tempo veramente abulico. In un centrocampo giovane, inesperto e completamente rivoluzionato dalle assenze dovrebbe essere il perno a cui aggrapparsi e invece risulta essere il meno lucido. Nel secondo tempo cresce un po’ ma è costretto a lasciare il campo per un problema agli occhi.

(Dal 28’s.t. PERROTTA): S.V.

Una quindicina di minuti di gioco più recupero fatti di molta corsa, tanta grinta ma anche parecchia confusione, e due piedi che non è che accarezzino poi tanto il pallone…

VIVIANI: 5

Esordio da far tremare le gambe. Un Roma-Juventus da brividi tutto d’un fiato, così veloce così all’improvviso. Lui ce la mette tutta ma la sua prestazione è piuttosto confusa . Recupera qualche buon pallone ma ne sbaglia troppi in una posizione del campo molto delicata. Il ragazzo comunque ha grinta e personalità e sicuramente si farà anche se non indossava oggi la “famosa” maglia numero sette…

( Dal 11’s.t. SIMPLICIO): 6

Da quasi dimenticato a quasi protagonista. Entra in campo per l’esordiente Viviani. Sbaglia pochi palloni, regala sostanza ed esperienza al centrocampo giallorosso e una delle sue solite incursioni scatena l’azione del rigore poi fallito da Totti. Per la verità il fallo da rigore era prima su di lui eppoi su Lamela…Prova incoraggiante.

GRECO: 6,5

Dopo le disastrose prove di Udine e Firenze , quest’altro ragazzo proveniente dalla “cantera”? ( no forse è meglio chiamarla primavera…) giallorossa trova subito il passo giusto. Fa soffrire Pirlo soprattutto nel secondo tempo , recupera una marea di palloni e non disdegna mai qualche sortita offensiva. Con scarsi risultati ma con tanta personalità. Stavolta bene.

LAMELA: 6,5

Eccone un altro che a soli diciannove anni di personalità ne ha da vendere. A palate. Primo tempo così così dove si nasconde forse un pò troppo dietro il pallone. Ma le sue accelerazioni nella ripresa sono devastanti compreso il guizzo con cui si procura il rigore che poteva regalare di nuovo il vantaggio alla Roma.

TOTTI: 5,5

Partita diligente e accorta nel primo tempo. Tocca pochi palloni ma buoni compreso l’assist con cui manda in rete il “collega” De Rossi. Nella ripresa invece forse per via di una condizione non ancora ottimale si perde un po’ e perde forse un po’ troppi palloni. Inutile poi aggiungere che l’errore dal dischetto pesa più o quanto la Manovra di Monti su pensionati e operai, ma forse il suo riscatto poteva esserci già nell’occasione nel finale a tu per tu con Buffon che malamente sciupa facilitando il recupero di Bonucci. Dalla sua rimane però l’ impressione forte che la sola presenza in campo del capitano sia da aiuto a tutti i suoi compagni quasi rinfrancati nel poter contare in ogni momento della gara sia sulla sua esperienza che sulla sua classe.

OSVALDO: 6

Partita tosta. Del resto come lui e il suo indomabile carattere da combattente. Nel primo tempo soffre la posizione defilata e i suoi continui recuperi su Lichsteiner sulla fascia lo penalizzano rendendolo poi poco lucido quando c’è da attaccare. Resta il fatto che anche se in maniera piuttosto confusa crea più di qualche grattacapo soprattutto nella fase centrale della ripresa alla retroguardia bianconera. Generoso.

( Dal 40’s.t. BORRIELLO): S.V.

Pochi minuti in cui si vede solo per una buona sponda di testa e nulla più. Sempre più un corpo estraneo in questa squadra.

Allenatore: LUIS ENRIQUE: 6

Stavolta non crea sorprese e stravolgimenti nella formazione iniziale. Ma qualche maligno aggiungerebbe perché costretto a fare di necessità virtù avendo gli uomini davvero contati. La sua Roma stavolta appare concentrata, cinica e con grande carattere. Uno spirito meno compassato e belloccio e forse più testaccino. Sarà forse che la settimana burrascosa a dir poco appena passata non abbia in qualche modo minato il credo calcistico dell’asturiano?

Arbitro: ORSATO: 5,5

Non combina sfracelli e già questo per lui è un merito. Grande. Il rigore è netto e non poteva essere altrimenti. I cartellini non sempre corretti. Il giallo a Pjanic è troppo severo mentre decide di graziare Vidal che già ammonito compie un volontario fallo tattico per fermare un contropiede romanista. Nel complesso comunque non sufficiente.

Luca Di Giovanni

 
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