Il pagellone di Roma-Milan Stampa E-mail
Scritto da Luca Di Giovanni   
Domenica 30 Ottobre 2011 19:47

ROMA (4-3-3). Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Juan (dal 25′st Heinze), Jose Angel; Pizarro, De Rossi, Gago (dal 17′st Lamela), Borini (dal 38′pt Bojan), Pjanic, Osvaldo.
A disp.: Curci, Perrotta, Borriello, Greco.
All.: Luis Enrique 5

MILAN (4-3-1-2). Abbiati 7,5; Abate 6 , Nesta 7, Thiago Silva 6,5, Zambrotta 6; Aquilani 6,5, Van Bommel 5,5, Nocerino 6 (dal 43′st Ambrosini s.v.); Boateng 5.5 (dal 20′st Emanuelson 5,5 ); Ibrahimovic 7,5, Robinho 5,5 (dal 28′st Cassano 6,5 ).
A disp.: Amelia, Taiwo, Bonera, Yepes.
All.: Allegri 6,5

ARBITRO: Damato di Barletta 5,5
Assistenti: Maggiani-Di Liberatore. Quarto uomo: Banti

MARCATORI: 17′pt e 33′st Ibrahimovic, 27′pt Burdisso, 28′pt Nesta, 43′st Bojan.

NOTE. Espulso (dalla panchina) BOATENG. ESPULSO ALLEGRI al 45′st. Ammoniti: Van Bommeli, Gago, Nocerino, Pjanic, Aquilani. Spettatori paganti: 43978. Recupero: 2′pt, 4′st.

STEKELEMBURG: 5,5

Se qualcuno pensava di aver trovato il portiere da otto/dieci punti in più a campionato, oggi avrà dovuto fare i conti con la dura realtà. Anche oggi tre tiri nello specchio per lui e tre gol. Bella presenza, disinvolto nell’ordinaria amministrazione, ma per i miracoli meglio rivolgersi altrove. Sarà un caso ma se si esclude la partita con il Palermo, con il portiere olandese la Roma ha quasi sempre subito gol e molto spesso perso le partite.

CASSETTI: 5

Dopo Perrotta , vista l’assenza di…Rosi, torna di nuovo titolare. Spesso lasciato solo al suo destino, va totalmente in confusione sia con Ibrahimovic che con Cassano, è vero sì brutti clienti, ma lui ci mette anche molto del suo. In avanti si propone poco e male.

BURDISSO: 6

La sufficienza è strappata per via della bella torsione aerea con cui regala il momentaneo pareggio giallorosso nel primo tempo. Per il resto anche lui è spesso in affanno e colpevolmente complice delle disavventure della retroguardia romanista.

JUAN: 5

Chi si chiedeva con insistenza il perdurare delle sue non convocazioni da parte di Luis Enrique avrà trovato oggi modo di soddisfare la propria curiosità. Nonostante la sua indiscutibile classe, soffre maledettamente il duello con Ibrahimovic che perentoriamente lo anticipa nell’occasione del primo gol romansita. Inoltre nella sua seconda partita da titolare esce ancora una volta dal campo prima del fischio finale per via di un risentimento muscolare…Per lui si parla di quasi un mese di stop. Ma Luis Enrique aveva proprio così torto nel non vederlo?

( Dal 25’ s.t. HEINZE): 5,5

Entra nei venti minuti che per la Roma spesso fanno rima con terrore allo stato puro. Fa in tempo infatti ad assistere al terzo gol milanista. Per il resto stavolta non combina (a differenza di Genova ) disastri memorabili.

JOSE’ANGEL: 5

Difende male e attacca peggio. La cosa che più colpisce negativamente di lui è che partita dopo partita questo ragazzo non fa un progresso che uno. Anzi…

PIZARRO: 5,5

Nei tre registi tre schierati da Luis Enrique ci sembra il meno confuso. Ma non è che ci voglia più di tanto. Porta però sempre troppo palla e spesso quando potrebbe, non va mai alla conclusione dal limite. Antico limite del cileno.

DE ROSSI: 5

Sarà che starà rifiatando, sarà per via del contratto ancora lontano dal trovare una soluzione felice, sarà quello che vi pare, ma il fatto è che De Rossi sembra ritornato quel giocatore confuso e poco incisivo che abbiamo visto almeno nelle ultime due stagioni. Sbaglia lanci facili, è poco presente nella fase d’impostazione,e spesso in ritardo nelle chiusure difensive. Frastornato.

GAGO: 5,5

Dopo le ultime buone prestazioni, una partita con poche luci e molte ombre per il giocatore argentino. Neanche la convocazione in nazionale sembra donargli la giusta carica per scuotere il centrocampo romanista.

( Dal 17’s.t. LAMELA ): 6

Buona impressione. Non è ancora un campione , e si sapeva e non è certo lui l’uomo ( anzi il ragazzino) della provvidenza , ma i numeri e la personalità di certo non gli mancano. Da una sua testarda accelerazione nasce il gol del 2-3- che almeno regala un filo di speranza ai tifosi giallorossi nel finale.

BORINI: 5,5

Tanta buona volontà e corsa. E’ autore di un buono spunto nei primi quindici minuti di gara. Poi la sfortuna torna a farsi viva dalle sue parti ed è costretto a lasciare il campo per una sospetta distrazione al bicipite femorale.

( Dal 38’ p.t. BOJAN ): 5,5

Quando parte dall’inizio è un pianto. Oggi entra a partita inoltrata ma non è che i tifosi abbiano riso più di tanto. Ha un paio di spunti nella ripresa ma nulla più. A parte il gol di rapina, non combina un granchè. Delusione.

PJANIC: 6

Uno dei pochi a salvarsi. Torna titolare dopo l’infortunio. Tanta qualità nei suoi piedi che però raramente fa rima con concretezza. Sfiora in due circostanze il gol su punizione con due tiri pericolosi. Almeno ci prova.

OSVALDO: 5,5

Dopo una serie di partite da vero bomber di razza, torna in letargo. L’impressione è che non sia sempre e solo colpa sua. Il gioco della Roma non è che sia organizzatissimo e fluido soprattutto dalla trequarti in su , ma resta il fatto che lui spesso è confusionario e falloso. Soprattutto nella ripresa vince pochi duelli aerei non conquistando quasi mai le fatidiche palle “sporche”, quelle che spesso e volentieri possono farti fare la differenza. Sfortunato nell’occasione intorno alla mezz’ora della ripresa quando un suo piattone a botta sicura viene respinto d’istinto da Abbiati. In calo.

Allenatore: LUIS ENRIQUE: 5

I dubbi e siamo a fine ottobre cominciano a farsi sempre più grandi. La squadra è sempre più confusa e male organizzata. Il possesso palla è sterile e a tratti inutile, davanti manca movimento e profondità per non parlare della difesa assolutamente imbarazzante. Gli avversari vanno in rete sempre con una facilità disarmante quasi i difensori della Roma fossero dei ragazzini alle prime armi. Infine una costante assai preoccupante. E’dalla partita con l’Inter che la Roma negli ultimi quindici venti minuti scoppia ed esce letteralmente dal campo.

Arbitro: DAMATO: 5,5

Partita dal coefficiente di difficoltà abbastanza alto. Tutto sommato tiene bene non combinando danni e azzeccando insieme ai suoi collaboratori quasi tutti i fuorigioco soprattutto in occasione del terzo gol rossonero. Forse un po’ troppo tardive le ammonizioni di Van Bommel e Aquilani, piuttosto severo e permaloso invece nelle espulsioni ( inutili) di Boateng e Allegri.

 

 
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